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IRENE PETRAFESA. TRA TERRA E MARE

17 luglio 2014 @ 8:00 - 7 settembre 2014 @ 17:00

 

Dal 17 luglio il Complesso del Vittoriano ospita la mostra personale di Irene Petrafesa, “Tra terra e mare – Opere 2001-2014”, in programma nella splendida cornice di Via di San Pietro in carcere fino al 7 settembre. L’esposizione – che è stata patrocinata dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dal Presidente del Consiglio regionale della Puglia, dalla Provincia di Bari, dalla Provincia di BAT (Barletta, Trani, Andria) e dal Comune di Andria – offre la possibilità  al grande pubblico di ammirare da vicino i lavori di un’artista che ha raggiunto ormai da tempo un ruolo di primo piano nell’arte contemporanea italiana e internazionale ottenendo riconoscimenti significativi. La mostra è a cura di Claudio Strinati e Nicolina Bianchi. L’organizzazione generale è di Comunicare  Organizzando in collaborazione con il periodico Segni d’Arte.

La mostra

L’esposizione racconta la prorompente forza creativa di questa pittrice attraverso un’ampia raccolta di opere, circa 40– tra cui tele e lavori realizzati con tecniche miste, ossidi e materiali di risulta, oltre che a olio e pastelli – che sono il risultato degli ultimi quattordici anni di lavoro e rappresentano l’espressione più recente della sua preziosa produzione, affermatasi da tempo in maniera prorompente nel panorama italiano e internazionale.

Essenziali per una ottimale comprensione delle sue opere le fasi proposte all’interno del percorso espositivo: dal ciclo “Mediterraneo” a “Frammenti Metropolitani”, da “Paesaggi industriali…ciminiere” passando per “What identity”, “Profili” fino a “Respiri”, “Passeggeri e “Sospeso”, serie quest’ultima in cui, come spiega l’artista stessa “qualsiasi suono viene ovattato, attutito, qualsiasi movimento o immagine perdono di intensità , diventano fluidi ed è lì che io immagino possa anche avere origine la vita”.

Così accanto a opere che sono “istantanee” mentali capaci di trasudare poesia, “scatti” in cui a rubare il posto alla natura è un orizzonte buio e fumoso, spesso opaco e rotto solo da fabbriche e gru, si impongono all’attenzione dello spettatore quadri i cui protagonisti sono esseri che sembrerebbero vivere sospesi nel cosmo e trascorrere la propria esistenza tra terra e mare, tra essere umano e natura, e ancora creazioni pittoriche più attuali che vedono campeggiare sulla tela personaggi inediti, passeggeri ideali, “figure sospese – come scrive Nicolina Bianchi  nel suo testo editoriale a catalogo – in un’etere di intime simbologie, silenziose ma prepotentemente presenti nella mente e nell’animo di Irene”. Si tratta, continua ancora la Bianchi nel suo testo, di “visioni poetiche che dialogano con i luoghi delle sue nostalgie, con i colori evanescenti delle sue atmosfere preferite, espressioni immediate e concrete dell’uomo alla incessante ricerca di una realtà  di valori, di un mondo interiore ricco di rispetto, di fiducia, d’amore”.

 

L’artista

Pittrice poliedrica, Irene Petrafesa è cresciuta in un contesto familiare sensibile all’arte che ha notevolmente condizionato la sua successiva attività  in un groviglio di percorsi emozionali scaturenti da un forte impulso alla creatività . Si tratta di tracciati che sono frutto di una ricerca interiore, piuttosto emotiva e ricca di implicazioni sociali che trovano un retroterra autorevole in artisti come Pasolini, Moravia, Antonioni e Bertolucci, a buon diritto considerati dalla Petrafesa come suoi “padri spirituali”. Abile tanto nella sperimentazione quanto nella tecnica, questa pittrice è dotata di un talento multiforme e non comune, prodigioso e assolutamente originale, capace di esplodere in un’arte che sa comunicare le sue più intime emozioni.

«Materia, spazio, ricordo, istinto, immagini captate e sedimentate nella memoria – scrive la Petrafesa – vengono evocate nell’atto creativo». Interessata a narrare non il reale immediato, ma l’anima della realtà , la dimensione più oscura della vita, la magia delle cose, spiega: «Non descrivo quel che accade ma cerco di collocare me stessa e l’osservatore nell’evento, tentando di coinvolgerlo emotivamente, creando un effetto estetico seducente che lo inviti a lasciarsi trasportare dai propri sensi».

Dettagli

Inizio:
17 luglio 2014 @ 8:00
Fine:
7 settembre 2014 @ 17:00
Categoria Evento:

Luogo

Complesso del Vittoriano
Via San Pietro in carcere, snc
Roma, Italia
+ Google Map:

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