CONTATTI

Sede
Roma, Complesso Monumentale del Vittoriano
Gipsoteca, Ingresso Ara Coeli

Orari di apertura
dal lunedì al giovedì 9.30- 18.30
venerdì, sabato e domenica 9.30 - 19.30
L’accesso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura

INGRESSO GRATUITO

Per informazioni:
tel. 06/6780664

info@comunicareorganizzando.it





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MUSEO DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA

La creazione a Roma di un Museo dell’Emigrazione Italiana si ritenuta importante per celebrare la storia, l’attualit ed il futuro dell’essere e del sentirsi italiani. L’emigrazione stata infatti il crogiolo nel quale molti si sono scoperti italiani al di l delle proprie origini regionali, che soltanto pochi decenni prima ne indicavano l’appartenenza a Stati diversi. Oltralpe, oltremare ed oltreoceano gli emigrati hanno capito ed accettato di far parte di una medesima nazione e hanno sviluppato un sentimento unitario in grado di cancellare secolari differenze storiche, linguistiche e culturali.

Senza il riconoscimento del ruolo svolto dall’emigrazione, la storia d’Italia sicuramente incompleta. Per conoscere come cresciuto il paese, per capire come si sviluppata l’economia e la societ italiana indispensabile ricordare che milioni di contadini sono stati cacciati dalle loro terre, che altri milioni di lavoratori hanno preferito lasciare volontariamente un paese che non offriva prospettive e che si serviva dell’emigrazione per mantenere bassa la pressione sociale.

Nel lungo processo di unificazione che ha portato gli italiani a sentirsi popolo, un ruolo importante stato giocato da 29 milioni di contadini, operai e piccoli imprenditori che, proprio con la loro particolare esperienza migratoria, hanno contribuito al processo di definizione dell’identit italiana.

Questi emigranti, infatti, hanno saputo combinare la memoria dolorosa di una terra avara lasciata alle spalle con la speranza di una vita migliore da creare altrove, hanno saputo unire le diverse regioni di provenienza in una identit condivisa di “italiani all’estero”, hanno, infine, saputo legare tra loro paesi diversi (quelli di arrivo e quello di partenza) in un rapporto di conoscenza e scambio reciproco. Pieni di speranza e, a volte, di illusioni, partiti alla ricerca di una esistenza migliore e di un futuro dignitoso per se stessi e le loro famiglie, “hanno fatto” molti dei paesi di destinazione.

 

Per la prima volta nel nostro paese stato messo a sistema l’immenso patrimonio storico e culturale italiano inerente l’emigrazione: tramite il fulcro costituito dal Museo Nazionale, tutto il materiale scientifico sia visivo sia audio che oggettuale utile per la conoscenza del fenomeno emigratorio italiano s stato reso conoscibile ed accessibile in maniera rotativa all’interno della zona espositiva.

 

Il Museo stato strutturato attraverso un percorso storico – cronologico che si articola con tabelle didattiche, grafici e materiale di diverse tipologie (documenti originali, fotografie, lettere autografe, testi rari, video d’archivio, film storici, musica, giornali e riviste d’epoca, frasi significative, oggetti caratteristici, date salienti):

 

– Le caratteristiche delle migrazioni pre-unitarie e la realt italiana sia dal punto di vista economico-sociale-culturale che della politica dello stato italiano verso l’emigrazione.

– L’emigrazione italiana dal 1876 al 1915 raccontata attraverso il lavoro ed i momenti tipici dell’atto emigratorio: reclutamento, porto d’imbarco, sbarco, abitazione, tipologia di lavoro, vittime del lavoro, discriminazioni, inserimento.

– L’emigrazione nel periodo tra le due guerre mondiali (1916-1945): le caratteristiche sociali del periodo ed i momenti tipici dell’emigrazione anche in rapporto a fascismo, colonialismo e le migrazioni interne.

– L’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra (1946-1976): la trasformazione dei flussi migratori dall’Italia nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, la ricostruzione ed il decollo economico, l’accrescimento della legislazione e della organizzazione sociale a protezione del migrante.

– L’attuale realt degli italiani nel mondo ed il mondo accolto dall’Italia (dal 1977 ai giorni nostri): come le comunit italiane si sono evolute e sono alimentate dalla sempre pi consistente presenza di “emigrati ad alta qualificazione”, e la trasformazione dell’Italia in paese d’immigrazione a partire dagli anni 1970.

 

Ad ospitare il Museo il Complesso Monumentale del Vittoriano, rappresentativo dei valori di identit nazionale che affondano le proprie radici nelle diversit territoriali. Il Museo stato concepito come nucleo espositivo delle realt locali regionali italiane legate all’emigrazione, con lo scopo di coinvolgere il grande pubblico del Vittoriano nella tematica e di avviare la messa a sistema dell’immenso patrimonio storico culturale italiano inerente l’emigrazione.

 

Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

promosso da

Ministero degli Affari Esteri

 

con la collaborazione del

Ministero per i Beni e le Attivit Culturali

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